La Germania intensifica la spinta al divieto degli occhiali intelligenti Meta

Le preoccupazioni tedesche a lungo covate sugli occhiali intelligenti con fotocamera di Meta si sono trasformate in una battaglia legale formale l'11 agosto, quando gruppi per i diritti digitali hanno presentato denunce penali contro Meta, il produttore di lenti EssilorLuxottica e quattro rivenditori di ottica tedeschi. L'esposto invoca la legge sulla protezione dei dati nelle telecomunicazioni e nei telemedia (TDDDG), una norma tedesca nota soprattutto per una cosa: aver vietato un giocattolo per bambini.

Già nel 2017, le autorità di regolamentazione tedesche usarono la stessa legge per dichiarare la bambola My Friend Cayla un dispositivo di spionaggio illegale, ordinando ai genitori di tutto il Paese di distruggerla perché il giocattolo connesso a Internet poteva registrare conversazioni senza che i presenti nella stanza se ne accorgessero. Quasi un decennio dopo, i difensori della privacy sostengono che gli occhiali intelligenti di Meta, in grado di catturare foto e video attraverso una lente integrata in una montatura dall'aspetto ordinario, pongono esattamente lo stesso problema legale: un dispositivo di registrazione camuffato da qualcos'altro, venduto ai consumatori senza un adeguato avvertimento per le persone riprese.

Perché il precedente Cayla è importante

Il TDDDG non colpisce solo i dispositivi di spionaggio palesemente occulti. Vieta la produzione, la vendita o persino il possesso di apparecchi progettati per registrare in modo occulto senza che le persone circostanti ne siano a conoscenza, indipendentemente dal fatto che l'acquirente intendesse spiare. È proprio per questo che il caso della bambola Cayla è diventato un punto di riferimento: il giocattolo non era commercializzato come dispositivo di intercettazione, ma il microfono nascosto e la mancanza di indicatori di registrazione chiari sono bastati a far scattare il divieto, e l'Agenzia federale tedesca per le reti ha detto ai genitori di distruggere fisicamente le unità.

Gli occhiali intelligenti di Meta includono una piccola luce LED pensata per segnalare quando la registrazione è attiva, un dettaglio che l'azienda indica come prova che i dispositivi non sono occulti. I critici ribattono che l'indicatore è facile da non vedere, da coprire o semplicemente da non notare in una stanza affollata, in un bar o in un mezzo pubblico, il che significa che gli astanti vengono di fatto registrati senza un consenso significativo. Questa distinzione, se un segnale visivo costituisca un avviso sufficiente ai sensi della legge tedesca, sarà ora probabilmente esaminata in tribunale.

Se i pubblici ministeri o un giudice accoglieranno le tesi dell'esposto, le conseguenze legali potrebbero rispecchiare quasi esattamente l'esito del caso Cayla: un divieto di vendita, l'obbligo per i rivenditori di interrompere la distribuzione e potenzialmente un ordine che costringa i possessori esistenti a distruggere o disattivare i propri dispositivi. Con milioni di occhiali già in circolazione a livello globale e una base di clienti in crescita in Germania, si tratterebbe di un'azione esecutiva molto più ampia di quanto non sia mai stato il richiamo della bambola.

Un modello di rigorosa applicazione tedesca della protezione dei dati

Questo caso si inserisce in un modello più ampio di regolatori tedeschi ed europei che adottano una linea insolitamente dura sulla raccolta di dati dei consumatori, soprattutto quando persone comuni che non hanno mai prestato consenso vengono coinvolte nella raccolta di dati. La Germania è stata anche teatro di significative rivelazioni di violazioni di dati in tempi recenti, tra cui la violazione dei dati di Basic-Fit che ha colpito un milione di membri in tutta Europa e la violazione della fatturazione di Unimed che ha esposto pazienti negli ospedali universitari tedeschi. Le autorità di regolamentazione del Paese hanno mostrato una costante disponibilità a perseguire aggressivamente le aziende quando i dati personali, siano essi finanziari, sanitari o biometrici, vengono raccolti o esposti senza adeguate salvaguardie.

L'esposto sugli occhiali Meta estende questo controllo a una nuova categoria: fotocamere indossabili che registrano terzi che non hanno mai acconsentito a nulla. È un promemoria del fatto che la legge sulla privacy in Germania non protegge solo la persona che usa un dispositivo; protegge chiunque quel dispositivo potrebbe catturare.

Cosa significa per te

Se possiedi un paio di occhiali intelligenti Meta in Germania, o stai pensando di acquistarne un paio, vale la pena seguire questo caso da vicino. Una sentenza contro Meta non arriverebbe dall'oggi al domani, ma il precedente Cayla dimostra che le autorità tedesche sono disposte a ordinare la distruzione dei dispositivi già nelle mani dei consumatori, non solo a bloccare le vendite future. Si tratta di un esito sensibilmente diverso rispetto a un tipico richiamo di prodotto.

Per tutti gli altri, il caso è un utile stimolo a riflettere più in generale sul consenso e sulla raccolta di dati negli spazi pubblici. I dispositivi che raccolgono silenziosamente foto, video, audio o dati sulla posizione, indossati sul viso o integrati in un'app, sollevano la stessa domanda di fondo a cui il TDDDG è pensato per rispondere: le persone coinvolte sapevano davvero cosa stava accadendo? Questa domanda si applica ben oltre gli occhiali intelligenti, ed è lo stesso ragionamento alla base della crescente opposizione ai sistemi invasivi di verifica digitale dell'età che raccolgono dati personali sensibili in nome della sicurezza.

Punti chiave per i lettori

Se possiedi occhiali intelligenti o stai valutando di acquistarli, tieni a mente alcune cose. In primo luogo, se vivi in Germania, controlla gli aggiornamenti delle autorità di regolamentazione tedesche o direttamente di Meta, poiché una sentenza del tribunale potrebbe influire sulla tua possibilità di continuare a usare legalmente il dispositivo. In secondo luogo, presta attenzione alle leggi locali sulla registrazione ovunque tu viaggi con fotocamere indossabili, poiché i requisiti di consenso variano notevolmente da Paese a Paese. In terzo luogo, considera la luce indicatore di registrazione come un requisito minimo, non una garanzia, e valuta di avvisare verbalmente le persone vicine quando registri, indipendentemente da ciò che la legge richiede tecnicamente.

Il caso è ancora in evoluzione e l'esito determinerà per gli anni a venire il modo in cui la tecnologia delle fotocamere indossabili sarà regolamentata in Europa. Rimanere informati sulla sentenza, anziché reagire solo ai titoli, è il modo migliore per sapere esattamente qual è la propria posizione.