L'Agenzia Nazionale di Polizia del Giappone (NPA) ha confermato 123 casi di ransomware tra gennaio e giugno 2026, il totale semestrale più alto mai registrato dall'agenzia. La cifra è in aumento di sette casi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e, sul totale, 31 incidenti hanno colpito grandi aziende. Le perdite legate a frodi connesse a questi attacchi sarebbero aumentate del 45%, raggiungendo circa 176 miliardi di yen. Per un Paese a lungo considerato un obiettivo secondario rispetto agli Stati Uniti e all'Europa occidentale, i numeri segnano un chiaro punto di svolta.
Un cambiamento deliberato, non un'anomalia statistica
Secondo l'analisi della società di sicurezza Forescout, il Giappone è salito dal 28° Paese più preso di mira dai ransomware al 14° in pochi mesi. Un balzo di tale portata raramente avviene per caso. I gruppi ransomware operano come aziende: seguono il denaro e gravitano verso obiettivi vulnerabili, e riallocare l'attenzione criminale su questa scala riflette di solito una decisione strategica piuttosto che un rumore casuale nei dati.
La ricerca di Forescout identifica diversi gruppi come i più attivi contro le organizzazioni giapponesi nel periodo gennaio-aprile 2026: Qilin, The Gentlemen, Everest, Night Spire e Inc Ransom. Si tratta in gran parte delle stesse bande di doppia estorsione che hanno causato danni in altre regioni, il che suggerisce che il Giappone è diventato la nuova tappa di una campagna più ampia, piuttosto che l'obiettivo di un'operazione specificamente focalizzata sul Giappone. Le tattiche di doppia estorsione, in cui gli attaccanti sia cifrano i dati sia minacciano di divulgarli, sono diventate il manuale operativo predefinito per i gruppi che vogliono massimizzare la pressione sulle vittime affinché paghino.
Perché le organizzazioni giapponesi sono diventate obiettivi attraenti
Diversi fattori strutturali rendono probabilmente le imprese giapponesi allettanti in questo momento. Molte organizzazioni, in particolare i produttori e i fornitori piccoli e medi inseriti nelle catene di approvvigionamento globali, utilizzano infrastrutture legacy che non hanno tenuto il passo con il rilevamento moderno delle minacce. Anche i quadri normativi e di conformità in Giappone hanno storicamente enfatizzato categorie di rischio diverse rispetto alle difese specifiche contro il ransomware (come il rilevamento rapido e la segmentazione) che contano di più oggi. Aggiungete a ciò una cultura aziendale in alcuni settori che è stata più lenta nell'investire nel monitoraggio continuo della sicurezza, e ottenete un ambiente in cui gli attaccanti possono muoversi con meno resistenza.
Questo schema si inserisce in una tendenza più ampia nella regione. Gli operatori di ransomware si sono sempre più allontanati dalla ricerca meticolosa di un singolo obiettivo di alto valore per orientarsi verso quella che un recente rapporto di settore ha descritto come "soppressione ad area" delle reti di piccole e medie imprese: lanciare una rete ampia sulle reti delle PMI invece di perseguire un'azienda alla volta. Questo cambiamento di tattica aiuta a spiegare perché il numero di casi giapponesi sia aumentato così bruscamente in un solo semestre. Gli attaccanti non stanno necessariamente lavorando di più su ogni obiettivo; stanno colpendo più obiettivi contemporaneamente, e il mix giapponese di grandi catene di approvvigionamento esposte e imprese più piccole meno protette lo rende un terreno di caccia produttivo.
Cosa significa per voi
Se lavorate per o gestite un'azienda con qualsiasi legame operativo con il Giappone, che si tratti di un fornitore, una filiale o un partner, questi dati dovrebbero spingervi a rivedere la vostra esposizione, non a farvi prendere dal panico. Gli stessi gruppi di doppia estorsione citati nell'analisi di Forescout hanno preso di mira organizzazioni ben oltre il Giappone, quindi le difese pratiche che contano sono le stesse che i professionisti della sicurezza raccomandano da anni: devono semplicemente essere effettivamente implementate.
Iniziate dalla segmentazione della rete, in modo che un singolo endpoint compromesso non possa trasformarsi in un evento di cifratura a livello aziendale. Mantenete backup offline e testati che non siano accessibili dalla stessa rete dei sistemi di produzione, poiché i gruppi ransomware prendono sempre più di mira direttamente l'infrastruttura di backup. Monitorate attività di autenticazione insolite e movimenti laterali invece di affidarvi esclusivamente alle difese perimetrali. E se la vostra organizzazione ha una qualsiasi presenza nella regione Asia-Pacifico, trattate i feed di threat intelligence che tracciano gruppi come Qilin, Everest e Inc Ransom come operativamente rilevanti, non solo come lettura di background.
Il quadro più ampio per la sicurezza in Asia-Pacifico
Il semestre record del Giappone difficilmente sarà un dato isolato. Le bande di ransomware ruotano la loro attenzione in base a quali regioni offrono la migliore combinazione di dati di valore, disponibilità a pagare e difese deboli. Man mano che gli obiettivi occidentali rafforzano le loro infrastrutture e la cooperazione tra le forze dell'ordine migliora, gli attaccanti hanno ogni incentivo a testare mercati meno preparati. Il balzo del Giappone dal 28° al 14° posto nella classifica degli obiettivi dovrebbe essere letto come un segnale che altre economie dell'Asia-Pacifico con caratteristiche simili, infrastrutture obsolete, catene di approvvigionamento dense e applicazione disomogenea della conformità, potrebbero vedere picchi comparabili nei prossimi trimestri.
Il messaggio pratico è semplice: la difesa contro il ransomware non è un progetto una tantum ma un impegno continuo. Le organizzazioni che trattano backup, segmentazione e monitoraggio come priorità continue anziché come esercizi da spuntare saranno in una posizione molto migliore per resistere a questa prossima ondata, ovunque arrivi.
Azioni concrete da intraprendere:
- Verificate i sistemi di backup per confermare che siano offline, cifrati e regolarmente testati per il ripristino, non solo per l'archiviazione.
- Rivedete la segmentazione della rete per limitare quanto lontano può muoversi un attaccante dopo una violazione iniziale.
- Iscrivetevi a feed di threat intelligence che coprono gruppi attivi come Qilin, Everest, Night Spire e Inc Ransom se la vostra organizzazione opera in o con partner dell'Asia-Pacifico.
- Trattate qualsiasi improvviso aumento nei dati regionali sugli obiettivi come uno stimolo a rivalutare la vostra posizione di rischio, non solo come un titolo da scorrere superficialmente.




