Un nuovo rapporto di NTT DATA sta dando un numero concreto a ciò che i team di sicurezza avvertono da anni: gli attaccanti stanno diventando più veloci, e l'AI è il motivo. Il rapporto 2026 dell'azienda ha rilevato che alcune intrusioni guidate dall'AI ora passano dall'accesso iniziale alla completa esfiltrazione dei dati in appena 72 minuti. Allo stesso tempo, l'attività ransomware continua a crescere, mostrando che velocità e volume aumentano insieme piuttosto che sostituirsi l'uno con l'altro.
Per gli utenti internet di tutti i giorni e per le aziende, questo cambiamento è importante. Una finestra di attacco sempre più ridotta significa meno tempo per notare una violazione, meno tempo per rispondere e meno tempo per limitare i danni prima che i dati sensibili siano già andati.
La finestra sempre più ridotta tra accesso ed esfiltrazione
Tradizionalmente, gli attacchi informatici si sviluppavano in fasi che lasciavano ai difensori spazio per reagire. Un intruso otteneva l'accesso, esplorava silenziosamente una rete, aumentava i privilegi e solo in seguito passava a rubare i dati. Quel processo poteva richiedere ore, giorni o più, dando ai team di sicurezza la possibilità di rilevare attività insolite prima che si verificassero danni reali.
I risultati di NTT DATA suggeriscono che quella tempistica sta crollando. Quando l'automazione guidata dall'AI è coinvolta nella catena di attacco, il rapporto ha rilevato che i dati possono essere identificati, impacchettati ed esfiltrati in circa 72 minuti. Si tratta di una compressione drammatica rispetto ai modelli di intrusione più lenti e manuali su cui i team di sicurezza hanno storicamente basato la loro pianificazione.
Questo tipo di accelerazione è coerente con le segnalazioni più ampie del settore sulle intrusioni abilitate dall'AI. La copertura recente, inclusa la notizia sugli agenti AI usati per violare dozzine di aziende a costo minimo, ha mostrato che l'automazione non sta solo rendendo gli attacchi più veloci, ma anche più economici e più facili da scalare.
Il ransomware non sta rallentando
Uno dei punti più notevoli del rapporto NTT DATA è che il ransomware è ancora in aumento anche mentre gli attaccanti adottano tattiche più rapide e assistite dall'AI. Velocità ed estorsione non sono tendenze concorrenti; sembrano rafforzarsi a vicenda. Un percorso più rapido verso i dati rubati dà agli operatori di ransomware più leva prima ancora che l'organizzazione vittima si renda conto di cosa sia successo.
Questo è in linea con altri dati recenti sulla traiettoria del ransomware. Un rapporto separato ha rilevato che gli attacchi ransomware sono aumentati dell'87% a livello globale, con alcune regioni che affrontano migliaia di tentativi di attacco a settimana. Combinato con la cifra dei 72 minuti di NTT DATA, il quadro che emerge è uno in cui i gruppi ransomware non sono solo più frequenti, ma anche più efficienti nell'estrarre valore una volta entrati.
Il modello più ampio emerge anche nel monitoraggio continuo degli attacchi contro le aziende statunitensi. I servizi di stampa hanno mantenuto conteggi continui degli incidenti durante tutto l'anno, e le notizie in formato factbox sull'impennata degli attacchi informatici con AI contro le aziende americane riflettono la stessa tendenza descritta da NTT DATA: gli attacchi stanno diventando più frequenti, più automatizzati e più difficili da prevedere usando vecchie assunzioni sul comportamento degli attaccanti.
Perché l'AI sta comprimendo la tempistica degli attacchi
Il motivo principale per cui l'AI accorcia il ciclo di vita dell'attacco è semplice. I compiti che richiedevano un operatore umano qualificato che lavorasse manualmente, cercando file di valore, testando credenziali o identificando quali sistemi contengono dati sensibili, ora possono essere automatizzati ed eseguiti in continuazione. Questo elimina gran parte del ritardo basato su tentativi ed errori che rallentava gli attaccanti.
Questo ha implicazioni dirette per la privacy. Più velocemente i dati possono essere localizzati ed estratti da una rete, meno tempo hanno gli individui per essere avvisati prima che le loro informazioni personali finiscano esposte o vendute. Gli strumenti di rilevamento costruiti attorno a modelli di attacco più vecchi e più lenti potrebbero semplicemente non avere abbastanza tempo per segnalare qualcosa prima che l'esfiltrazione sia già completata.
Cosa significa questo per te
Per la maggior parte degli individui, questa tendenza non significa che i dispositivi personali siano improvvisamente a maggior rischio di essere presi di mira personalmente da attaccanti guidati dall'AI. Le organizzazioni che affrontano queste intrusioni più veloci sono tipicamente aziende, ospedali e altre istituzioni che detengono grandi volumi di dati. Ma è proprio questo il problema: sono le stesse organizzazioni che detengono i tuoi dati personali, i dettagli finanziari e le informazioni dell'account.
Una finestra di esfiltrazione di 72 minuti significa che quando una notifica di violazione viene inviata, settimane o mesi dopo l'accaduto, i dati potrebbero essere spariti quasi immediatamente dopo il compromesso iniziale. Questo rafforza il valore di assumere che qualsiasi account legato a un'organizzazione che detiene dati potrebbe eventualmente essere esposto, e agire di conseguenza in anticipo piuttosto che solo dopo l'arrivo di un avviso di violazione.
Agire ora
L'aumento degli attacchi informatici guidati dall'AI non richiede panico, ma richiede abitudini pratiche che presuppongano che le violazioni avverranno più velocemente e con meno preavviso rispetto a prima:
- Usa password uniche e forti per ogni account, idealmente gestite con un password manager, così una credenziale compromessa non si estenda a cascata ad altre.
- Attiva l'autenticazione multifattoriale ovunque sia offerta, poiché può fermare un attaccante anche dopo che le credenziali sono state rubate.
- Monitora regolarmente i estratti conto finanziari e degli account piuttosto che aspettare una notifica di violazione, data la rapidità con cui i dati possono ora essere esfiltrati.
- Mantieni cautela con le organizzazioni che memorizzano dati personali sensibili e presta attenzione al loro track record di sicurezza quando possibile.
Il rapporto 2026 di NTT DATA è un promemoria che la tempistica degli attacchi informatici con AI si sta riducendo rapidamente, e sia le organizzazioni che gli individui traggono beneficio dall'adattare le loro aspettative, e le loro difese, di conseguenza.




