L'attività ransomware ha raggiunto il livello più alto mai registrato nel secondo trimestre del 2026, secondo una nuova ricerca di CyberMaxx. Il rapporto di ricerca sul ransomware del Q2 2026 dell'azienda documenta 2.579 attacchi ransomware tracciati a livello globale, con un balzo del 13% rispetto ai 2.282 attacchi registrati nel primo trimestre dell'anno. Notevole quanto il numero assoluto di attacchi è la crescita del numero di gruppi responsabili della loro esecuzione, una tendenza che ha implicazioni che vanno ben oltre i reparti IT aziendali.

Volumi record di attacchi segnalano un panorama delle minacce più affollato

Il salto da 2.282 attacchi nel Q1 2026 a 2.579 nel Q2 2026 non è un picco isolato. Prosegue uno schema di crescita trimestre su trimestre che i ricercatori hanno monitorato mentre le operazioni ransomware maturano in attività più efficienti e replicabili. Ogni attacco in queste cifre rappresenta in genere un'organizzazione i cui sistemi sono stati cifrati, i cui dati sono stati rubati e minacciati di esposizione, o entrambi. Dietro ogni numero c'è un'entità reale, che si tratti di un ospedale, di un'azienda logistica o di un ufficio governativo locale, che ha dovuto rispondere a un'intrusione attiva.

Ciò che rende particolarmente degne di nota le cifre di questo trimestre è il ritmo dell'aumento. Un incremento del 13% in un solo trimestre suggerisce che l'infrastruttura a supporto delle operazioni ransomware, dai broker di accesso iniziale alla logistica di negoziazione e pagamento, sta diventando più efficiente su larga scala anziché rallentare sotto la pressione delle forze dell'ordine o delle migliorate difese aziendali.

Un'impennata del 54% nei gruppi di minaccia attivi

Forse il dato più eclatante del rapporto CyberMaxx è la crescita del numero di gruppi ransomware attivi. Il rapporto identifica 106 gruppi attivi che alimentano questo volume di attacchi nel Q2 2026, in netto aumento rispetto ai 69 gruppi registrati nel trimestre precedente, con un incremento del 54% del numero di operazioni distinte che conducono attacchi.

Questo tipo di espansione è importante perché cambia la forma della minaccia, non solo le sue dimensioni. Un numero ridotto di grandi e ben attrezzate gang di ransomware è un problema fondamentalmente diverso da un ecosistema frammentato di decine di gruppi più nuovi e piccoli. Più gruppi significano generalmente più variazione nelle tattiche, un targeting più imprevedibile e un compito più arduo per i difensori che cercano di costruire regole di rilevamento basate sul comportamento noto di un singolo gruppo. Suggerisce anche che il modello ransomware-as-a-service, che abbassa la barriera tecnica per lanciare un attacco, continui ad attrarre nuovi operatori anche quando i gruppi più vecchi vengono smantellati o cambiano nome.

Obiettivi mutevoli: i Servizi alle Imprese conquistano il primo posto

Il rapporto CyberMaxx indica anche uno spostamento nei settori che subiscono il peso maggiore di questi attacchi. I Servizi alle Imprese sono emersi come il settore più colpito nel Q2 2026, un cambiamento rispetto al trimestre precedente in cui la Tecnologia era in cima alla lista. Questo tipo di rotazione settoriale è comune nei report sul ransomware e riflette spesso un targeting opportunistico: gli aggressori spesso vanno dove le difese sono più deboli o dove la pressione a pagare rapidamente il riscatto è più alta, anziché limitarsi a una singola industria in modo permanente.

Per i settori che gestiscono grandi volumi di dati dei clienti, registri finanziari o logistica operativa per conto di altre aziende, questo spostamento è un promemoria: essere un fornitore di servizi per altre imprese può rendere un'organizzazione un bersaglio più allettante, poiché un singolo attacco riuscito può potenzialmente interrompere le operazioni di molti clienti a valle tutti insieme.

Cosa significa per te

I titoli sul ransomware possono sembrare astratti se non sei responsabile della sicurezza di una rete aziendale, ma le ricadute sulla privacy di questi attacchi raggiungono direttamente le persone comuni. Quando un gruppo ransomware viola un'azienda, spesso esfiltra i dati dei clienti, i registri dei dipendenti o le informazioni dei clienti prima di cifrare i sistemi, e quei dati rubati finiscono spesso per essere pubblicati o venduti se il riscatto non viene pagato. Se sei un cliente, un dipendente o un partner di un'organizzazione in un settore frequentemente preso di mira come i servizi alle imprese, le tue informazioni personali potrebbero finire coinvolte in una violazione anche se non interagisci mai direttamente con gli aggressori.

Il crescente numero di gruppi ransomware attivi significa anche che i consigli generici sull'"evitare attori malintenzionati noti" sono meno utili di un tempo. Con 106 gruppi attivi in un solo trimestre, le tattiche specifiche, le richieste di riscatto e i metodi di estorsione variano ampiamente, e nessun unico manuale difensivo li copre tutti.

Azioni concrete da intraprendere

Data la portata descritta in questo rapporto, vale la pena dare priorità ad alcuni passi pratici. Tieni d'occhio le notifiche di violazione da parte delle aziende con cui fai affari, poiché il furto di dati legato al ransomware viene spesso divulgato settimane o mesi dopo l'attacco iniziale. Usa password uniche e complesse per ogni account e abilita l'autenticazione a più fattori ovunque sia offerta, poiché il riutilizzo delle credenziali rimane uno dei modi più semplici con cui gli aggressori ottengono l'accesso iniziale alle reti. Monitora gli estratti conto bancari e i rapporti di credito per attività sospette se hai ricevuto una notifica di violazione, per quanto minima possa sembrare. Per le organizzazioni, in particolare quelle nei servizi alle imprese o in altri settori recentemente presi di mira, questi dati sottolineano il valore di partire dal presupposto che la compromissione sia una questione di quando piuttosto che di se, e di costruire piani di risposta agli incidenti di conseguenza. I volumi record di attacchi e un campo in espansione di gruppi di minaccia non sono segnali di panico, ma sono un chiaro indicatore che la preparazione al ransomware deve tenere il passo con la rapidità con cui la minaccia stessa si sta evolvendo.