La Russia ordina alle telecomunicazioni di smettere di espandere la capacità internazionale

Circa 20 società di telecomunicazioni russe hanno firmato una moratoria sull'espansione delle loro connessioni di rete internazionali verso l'Europa, secondo un rapporto di RBC citato dall'organo di informazione indipendente Meduza. La mossa è stata diretta dal Ministero dello Sviluppo Digitale russo e rappresenta uno degli sforzi tecnicamente più sofisticati finora attuati per sopprimere l'utilizzo delle VPN nel paese.

Anziché bloccare semplicemente i servizi VPN in modo diretto, la strategia funziona limitando la larghezza di banda disponibile per il traffico estero. Quando la capacità internazionale viene artificialmente ridotta, le connessioni VPN diventano più lente, meno affidabili e più costose da mantenere per i provider. Gli operatori vengono di fatto spinti a filtrare il traffico VPN o a trasferire i costi più elevati sugli utenti. Il risultato è una forma di pressione a livello infrastrutturale che non richiede alcuna legge specifica né un divieto visibile.

Come il throttling della larghezza di banda differisce dal blocco tradizionale

La maggior parte delle discussioni sulla censura di Internet si concentra sul blocco DNS, sulle blacklist di IP o sull'ispezione approfondita dei pacchetti. La moratoria russa adotta un approccio diverso. Congelando la capacità fisica e logica dei canali che trasportano il traffico internazionale, il governo rende più difficile il corretto funzionamento di qualsiasi servizio attraverso i confini, comprese le VPN.

Questo è rilevante perché è più difficile da aggirare rispetto a un semplice blocco. Non è possibile modificare le impostazioni DNS per risolvere un collegamento internazionale congestionato. Il vincolo si trova a monte, a livello infrastrutturale, il che significa che gli utenti lo avvertono indipendentemente dal software o dal protocollo che stanno utilizzando. I provider VPN che si affidano a server in Europa sarebbero tra i più direttamente colpiti, poiché il loro traffico attraversa esattamente i collegamenti sottoposti a restrizione.

La Russia sta sviluppando la propria infrastruttura di "internet sovrano", nota come RuNet, da diversi anni. La moratoria si inserisce in uno schema più ampio di graduale inasprimento del controllo sui flussi del traffico internet russo in entrata e in uscita dal paese, piuttosto che ricorrere a un singolo provvedimento drastico.

Cosa significa per voi

Se non risiedete in Russia, questa notizia è comunque rilevante. Illustra un modello di controllo di Internet che altri governi potrebbero osservare e replicare. La soppressione basata sulla larghezza di banda è più difficile da rendere pubblica rispetto a un divieto diretto, più difficile da contestare legalmente e più difficile da aggirare per gli utenti con strumenti semplici. Degrada l'accesso anziché eliminarlo, il che la rende un'opzione interessante per i governi che desiderano mantenere una plausibile negabilità.

Per le persone all'interno della Russia, le conseguenze pratiche sono reali e immediate. L'utilizzo delle VPN è cresciuto significativamente da quando il paese ha iniziato a bloccare i media stranieri e le piattaforme di social media in seguito all'invasione dell'Ucraina nel 2022. La moratoria è una risposta diretta a questa crescita. Il Ministero dello Sviluppo Digitale non sta cercando di bloccare uno strumento di nicchia utilizzato dagli appassionati di privacy. Sta cercando di colmare una lacuna che milioni di persone comuni hanno sfruttato per accedere alle informazioni.

Per i sostenitori della privacy e gli osservatori dei diritti digitali a livello globale, questo sviluppo ricorda che la libertà di Internet non riguarda solo la disponibilità tecnica di una specifica app. Riguarda il fatto che l'infrastruttura sottostante supporti la possibilità di connettersi liberamente.

Consigli pratici

  • Comprendere il livello infrastrutturale. Il blocco delle VPN avviene sempre più a livello di rete, non solo attraverso gli app store o il DNS. Gli utenti in ambienti con restrizioni dovrebbero cercare protocolli VPN progettati per essere resilienti in condizioni di throttling e ispezione approfondita dei pacchetti, come quelli che utilizzano tecniche di offuscamento.
  • Diversificate i vostri strumenti. Nessun singolo strumento per la privacy è infallibile contro il controllo dell'infrastruttura a livello statale. Combinare una VPN affidabile con altre pratiche di privacy offre più opzioni nel caso in cui un metodo venga compromesso.
  • Tenetevi informati sulla vostra regione. Le condizioni di libertà di Internet cambiano. Organizzazioni come Freedom House e Access Now pubblicano rapporti periodici sulle restrizioni a Internet per paese. Seguire queste risorse aiuta ad anticipare i cambiamenti prima che vi colpiscano.
  • Sostenete il giornalismo indipendente. Testate come Meduza, che ha pubblicato questa notizia operando dall'esilio, dipendono dal supporto dei lettori per continuare a coprire storie che i media statali russi non tratteranno mai.

La moratoria sulla larghezza di banda in Russia non è solo una storia sulla politica internet di un singolo paese. È un caso di studio su come i governi possano sopprimere la libertà online attraverso pressioni tecniche ed economiche anziché con divieti espliciti. Che siate giornalisti, ricercatori della privacy o semplicemente persone che tengono al libero accesso alle informazioni, questo approccio merita un'attenzione costante.