La Russia intensifica i controlli su internet con la rimozione delle piattaforme a livello DNS

Le autorità russe hanno compiuto un passo significativo nel loro continuo sforzo di costruire un internet domestico rigidamente controllato, rimuovendo le principali piattaforme, tra cui YouTube e WhatsApp, dal Sistema Nazionale dei Nomi di Dominio (NSDI) del paese. La mossa, attuata ai sensi della cosiddetta legge sul "Runet sovrano", rappresenta un'escalation tecnica concreta che va oltre il blocco dei contenuti standard. Quando un dominio viene rimosso dall'NSDI, gli utenti non vedono una pagina di errore né un avviso governativo. Il sito semplicemente sembra non esistere.

Allo stesso tempo, nuovi emendamenti legislativi hanno ampliato l'autorità del Servizio Federale di Sicurezza (FSB) di sospendere le comunicazioni in tutto il paese. Insieme, questi due sviluppi delineano il quadro di un governo che stringe sistematicamente la propria presa sull'infrastruttura digitale, con conseguenze per milioni di utenti internet russi.

Cosa fa concretamente il blocco a livello DNS

Per capire perché questo sia importante, è utile sapere come funziona il Sistema dei Nomi di Dominio. Il DNS è essenzialmente la rubrica degli indirizzi di internet. Quando si digita l'indirizzo di un sito nel browser, un server DNS traduce quel nome leggibile dall'essere umano in un indirizzo IP numerico che i computer utilizzano per connettersi. Se un dominio viene rimosso completamente da quella rubrica, il dispositivo non riesce a trovare il sito, indipendentemente dal fatto che il sito stesso sia ancora operativo.

Questo è tecnicamente distinto dalle forme più semplici di censura, come il blocco di un indirizzo IP o la visualizzazione di una pagina di avviso. La rimozione a livello DNS è più silenziosa e più difficile da riconoscere come censura per gli utenti comuni. Il sito non appare bloccato; appare inesistente. Per gli utenti privi di conoscenze tecniche, si tratta di una censura di fatto invisibile.

L'NSDI russo è stato istituito come componente fondamentale del progetto Runet sovrano, che mira a rendere l'infrastruttura internet della Russia capace di operare indipendentemente dall'internet globale. Controllando il livello DNS autoritativo del paese, le autorità possono determinare quali parti del web globale siano accessibili.

L'ampliamento dei poteri dell'FSB e la tendenza più ampia

I cambiamenti al DNS non sono isolati. Gli emendamenti legislativi che ampliano l'autorità dell'FSB di sospendere le comunicazioni a livello nazionale introducono un ulteriore livello di controllo. Ciò significa che, al di là del blocco di piattaforme specifiche, le autorità russe dispongono ora di una base legale più chiara per chiudere più ampiamente l'infrastruttura delle comunicazioni in circostanze da esse stesse definite.

Questa combinazione di strumenti tecnici e giuridici riflette una strategia più ampia che ricercatori e difensori dei diritti digitali hanno osservato svilupparsi nel corso di diversi anni. La legge sul Runet sovrano, approvata nel 2019, ha imposto ai fornitori di servizi internet di installare apparecchiature di ispezione approfondita dei pacchetti (DPI) controllate dall'ente regolatore statale delle telecomunicazioni, Roskomnadzor. Ciò che sta accadendo ora rappresenta l'applicazione della legge in modo più aggressivo e completo rispetto ai suoi primi anni.

La Russia non è la sola a perseguire questo tipo di controllo di internet a livello infrastrutturale. Paesi come l'Iran e la Cina hanno sviluppato capacità simili di internet sovrano. L'approccio russo è tuttavia degno di nota, perché viene implementato sullo sfondo di una guerra in corso e di una repressione accelerata delle fonti di informazione indipendenti.

Cosa significa per te

Se non ti trovi in Russia, potresti chiederti perché tutto questo sia rilevante. Vi sono alcune ragioni per cui questa questione ha importanza anche al di fuori dei confini russi.

In primo luogo, rappresenta un caso di studio su come si presenta nella pratica la censura a livello DNS. Mentre i governi di tutto il mondo dibattono la propria autorità sull'infrastruttura digitale, i meccanismi tecnici impiegati in Russia offrono un esempio concreto di come le politiche di sovranità di internet si traducano in reali restrizioni per gli utenti.

In secondo luogo, per chiunque viaggi in Russia o comunichi con persone all'interno del paese, la disponibilità delle piattaforme è ora meno prevedibile e più soggetta a rapidi cambiamenti. Le piattaforme che funzionavano il mese scorso potrebbero non funzionare il prossimo.

In terzo luogo, l'ampliamento dell'autorità dell'FSB di sospendere le comunicazioni ricorda che i quadri giuridici determinano ciò che è tecnicamente possibile fare per le autorità. I cambiamenti legislativi spesso precedono i cambiamenti nella pratica.

Per gli utenti all'interno della Russia che cercano di accedere alle piattaforme bloccate, le VPN che instradano il traffico attraverso server situati fuori dal paese possono aiutare a eludere i blocchi a livello DNS, poiché la risoluzione DNS avviene al di fuori del sistema russo. Tuttavia, la Russia ha anche adottato misure per bloccare molti servizi VPN, rendendo questa una continua situazione di gatto e topo sul piano tecnico. Gli strumenti più resistenti tendono a essere quelli progettati specificamente per resistere al rilevamento e al blocco, piuttosto che i prodotti VPN commerciali di uso generale.

Conclusioni operative

  • Comprendi la differenza tra il blocco IP e la rimozione a livello DNS. Il blocco DNS è più difficile da rilevare e richiede approcci di aggiramento diversi.
  • Se comunichi regolarmente con persone in Russia, stabilisci ora canali di comunicazione di riserva, prima che ulteriori piattaforme vengano limitate.
  • Segui i rapporti delle organizzazioni per i diritti digitali che monitorano i cambiamenti in tempo reale alle restrizioni internet della Russia, poiché la situazione continua a evolversi.
  • Riconosci che l'infrastruttura internet sovrana è una tendenza globale delle politiche, non un fenomeno russo isolato. Mantenersi informati su come funzionano questi sistemi ti aiuta a valutare proposte simili ovunque esse emergano.

L'accelerazione dell'implementazione dei controlli del Runet sovrano da parte della Russia rappresenta un momento significativo nella più ampia storia di come i governi stiano affermando la propria autorità sull'infrastruttura digitale. Gli strumenti tecnici e giuridici qui combinati offrono una visione chiara di come si presenta la sovranità internet a livello DNS quando viene dispiegata su scala. Per chiunque si preoccupi del libero accesso all'informazione, questa è una situazione che vale la pena seguire con attenzione.