Brave VPN e NordVPN rappresentano due approcci molto diversi agli strumenti per la privacy dei consumatori, e i loro punteggi complessivi lo riflettono chiaramente. Brave VPN detiene un punteggio complessivo del 41%, mentre NordVPN è significativamente avanti con un punteggio complessivo dell'88%. Capire da dove provengono queste differenze aiuta i potenziali utenti a prendere una decisione informata.
Sul fronte della privacy e dell'etica, entrambi i provider condividono un punteggio privacyAudit identico dell'85%, il che suggerisce una trasparenza comparabile e una verifica indipendente delle loro dichiarazioni di assenza di log. Tuttavia, Brave VPN si distingue notevolmente nella categoria etica con un punteggio perfetto del 100%, rispetto al 67% di NordVPN. L'organizzazione madre di Brave ha un impegno ben documentato nei confronti della privacy degli utenti come principio fondamentale. NordVPN ha sede a Panama, una giurisdizione priva di leggi sulla conservazione obbligatoria dei dati, generalmente considerata favorevole per la privacy. Brave VPN opera sotto la giurisdizione degli Stati Uniti, che comporta implicazioni legali più complesse nonostante la forte posizione etica dell'azienda.
Le prestazioni rappresentano una delle differenze più marcate tra questi due provider. NordVPN ha ottenuto un punteggio perfetto del 100% in velocità, mentre Brave VPN ha ottenuto solo il 20%. Per gli utenti che si affidano alla propria VPN per la navigazione quotidiana, lo streaming o il trasferimento di file, questo divario è praticamente significativo. NordVPN supporta inoltre WireGuard, un moderno protocollo di tunneling noto per offrire connessioni veloci ed efficienti. Il punteggio streaming del 100% di NordVPN contrasta nettamente con il 29% di Brave VPN, rendendo NordVPN la scelta più indicata per accedere a contenuti con restrizioni geografiche.
Dal punto di vista delle funzionalità, NordVPN offre un insieme di strumenti più ampio. Include un kill switch, lo split tunneling, il supporto per P2P e torrenting e un programma di bug bounty, quest'ultimo indicativo di un impegno continuo nell'identificazione e nella risoluzione delle vulnerabilità di sicurezza. Brave VPN supporta anch'esso P2P e torrenting, ma il suo set di funzionalità più limitato si riflette nel suo punteggio applicativo di appena il 13%, rispetto all'87% di NordVPN. I punteggi dell'interfaccia grafica utente raccontano una storia simile, con NordVPN che ottiene il 100% e Brave VPN che segna il 40%.
Il supporto clienti è un'altra area in cui il divario è decisivo. NordVPN ha ottenuto il 100% in questa categoria, mentre Brave VPN ha ottenuto lo 0%, il che suggerisce una carenza significativa nei canali di supporto disponibili o nella reattività. I punteggi relativi ai prezzi mostrano NordVPN al 64% e Brave VPN al 36%, senza che i prezzi attuali di nessuno dei due provider siano pubblicamente indicati per un confronto diretto. Per gli utenti che privilegiano prestazioni, funzionalità e supporto, NordVPN offre un pacchetto più completo. Per coloro la cui preoccupazione principale riguarda l'etica organizzativa, il punteggio perfetto di Brave VPN in quella categoria merita di essere tenuto in considerazione.