L'Unione europea ha nuovamente posticipato la scadenza delle sue norme provvisorie sul 'chat control', estendendo il quadro volontario di scansione per il materiale pedopornografico (CSAM) fino ad aprile 2028. La mossa, riportata da Euronews, mantiene in essere una zona grigia legale che ha caratterizzato per anni la lotta dell'UE sulla privacy online: le piattaforme possono scegliere di scansionare i messaggi privati alla ricerca di contenuti illegali, ma non sono ancora obbligate a farlo.

Quest'ultima proroga del termine del 2028 per il chat control UE non è una nuova legge. È la continuazione di una deroga temporanea introdotta per la prima volta anni fa, che avrebbe dovuto essere sostituita da una normativa permanente e obbligatoria. Invece, i legislatori hanno ripetutamente rinviato il problema, incapaci di accordarsi se la scansione debba rimanere facoltativa o diventare obbligatoria, e se le app di messaggistica crittografata debbano essere costrette a conformarsi.

Cosa ha appena prorogato l'UE, e fino a quando

Con la proroga, i fornitori di messaggistica e posta elettronica che operano nell'UE conservano la capacità legale di scansionare volontariamente i contenuti degli utenti alla ricerca di CSAM fino ad aprile 2028. Si tratta dello stesso regime provvisorio in vigore da quando fu introdotto come eccezione alle norme ePrivacy dell'UE. Senza di esso, le piattaforme che già effettuano la scansione di materiale abusivo violerebbero tecnicamente la legge sulla privacy.

La proroga dà ai negoziatori più tempo per elaborare un quadro permanente, spesso chiamato 'Chat Control 2.0', che si è arenato ripetutamente a causa dei disaccordi sugli obblighi di scansione obbligatoria e sul loro impatto sulle comunicazioni crittografate. Per ora, le norme provvisorie continuano semplicemente, dando respiro alle aziende senza risolvere la questione più ampia se la scansione debba diventare un obbligo legale anziché una scelta.

Scansione volontaria vs. scansione obbligatoria: perché la distinzione è importante

La differenza tra scansione volontaria e obbligatoria è il nodo centrale dell'intero dibattito. Con le norme attuali e prorogate, un fornitore di messaggistica può scegliere di scansionare messaggi, foto o link alla ricerca di CSAM noto utilizzando strumenti di rilevamento, ma nulla nella legge UE lo obbliga a farlo. I fornitori che scelgono di non eseguire la scansione non incorrono in alcuna sanzione ai sensi di questo specifico regolamento.

Un regime di scansione obbligatoria, invece, richiederebbe a ogni piattaforma interessata, comprese quelle che offrono messaggistica crittografata end-to-end, di integrare capacità di rilevamento indipendentemente dalle preferenze dell'utente. Gruppi per le libertà civili, ricercatori di sicurezza e diversi Stati membri dell'UE hanno avvertito che questo equivarrebbe a una forma di sorveglianza di massa, poiché richiederebbe la scansione delle comunicazioni private di ogni utente, non solo di quelli sospettati di illeciti. Questo disaccordo fondamentale è il motivo per cui l'UE ha optato per proroga dopo proroga invece di approvare una legge permanente. I lettori possono farsi un'idea più completa di quanto sia divisa l'opinione pubblica su questo punto nel sondaggio Il chat control UE accende il dibattito: Euronews lancia un sondaggio tra i lettori, che ha catturato la reazione dei lettori alle prime fasi di questa battaglia.

Come il chat control interagisce con la crittografia end-to-end

Il punto critico tecnico è la crittografia. Le app con crittografia end-to-end sono progettate in modo che solo il mittente e il destinatario possano leggere un messaggio, nemmeno il gestore della piattaforma. Qualsiasi sistema di scansione in grado di ispezionare il contenuto dei messaggi alla ricerca di materiale illegale avrebbe bisogno di un modo per accedere a quel contenuto prima che la crittografia faccia il suo lavoro, o al suo posto.

Questo è il motivo per cui i critici sostengono che le proposte di scansione obbligatoria siano funzionalmente incompatibili con una crittografia forte, anche quando i legislatori insistono che la crittografia stessa rimarrebbe intatta. I meccanismi di come la scansione potrebbe funzionare senza compromettere le protezioni crittografate è una questione tecnica genuinamente complessa, che Chat control UE: la crittografia determina cosa viene scansionato analizza più in dettaglio. Poiché l'attuale proroga mantiene solo la scansione volontaria, le app crittografate che scelgono di non eseguire la scansione restano per ora inalterate, ma la tensione di fondo non è stata risolta, solo rimandata al 2028.

Cosa significa per te

Se utilizzi app di messaggistica nell'UE, non cambia nulla nell'immediato. La scansione volontaria era già legale prima di questa proroga, e rimane legale ora. Nessun nuovo obbligo di scansione obbligatoria è stato imposto alle app crittografate. Ciò che è cambiato è la tempistica: i legislatori dell'UE hanno ora tempo fino ad aprile 2028 per negoziare una soluzione permanente, e quel negoziato determinerà se requisiti di scansione più severi e obbligatori si applicheranno eventualmente alle app che usi ogni giorno.

Nel frattempo, vale la pena capire quali app che utilizzi offrono effettivamente la crittografia end-to-end per impostazione predefinita e quali piattaforme hanno aderito a programmi di scansione volontaria. L'opinione pubblica su questo tema rimane nettamente divisa, come si evince dal Il dibattito sul chat control UE riemerge in un sondaggio di Euronews, quindi vale la pena rimanere informati con l'avvicinarsi della scadenza del 2028.

Punti chiave

La proroga del termine del 2028 del chat control UE è una pausa, non una risoluzione. La scansione volontaria rimane legale, quella obbligatoria è ancora da decidersi, e il dibattito sulla crittografia è tutt'altro che risolto. Tra oggi e il 2028, prendi in considerazione di rivedere le impostazioni sulla privacy e gli standard di crittografia delle app di messaggistica su cui fai affidamento, segui come si sviluppa la legislazione permanente e scegli servizi trasparenti sul fatto che eseguano o meno la scansione dei contenuti e su come lo facciano. La battaglia sul chat control non è finita, ha semplicemente ricevuto una nuova scadenza.